
Tirolo – QUELLA BAITA AI PIEDI DEI LARICI

Campi lunghissimi cinematografici dove il riso cresce rigoglioso tra il verde delle risaie mature. Geometrie di grano color giallo oro accanto ad aie assolate di antiche cascine. E sagome di bianchissimi aironi che si alzano nel cielo all’improvviso, davanti alla cerchia delle Alpi con la sua base d’azzurro intenso e al massiccio del Monte Rosa che sembra così vicino da poterlo toccare.
Sculture naturali di rocce granitiche modellate dal maestrale ci accolgono al nostro arrivo in Gallura, spuntando dalla macchia mediterranea provata dalla siccità. Muraglie di fichi d’India costeggiano il nastro d’asfalto, in un’orda disordinata di pale, spine e fiori di un giallo denso, come l’aria calda che si respira in questa terra a tratti primordiale, ma dal fascino insistente, nel suo lento scivolare di montagne che si gettano nell’acqua, tra creste nervose di schiuma, avanzando in un mare azzurro mescolato a un turchese che ubriaca lo sguardo.
Dentro a quelle montagne scabre, quasi afgane, irte di nuraghe e pastori ostinati, abita la sostanza di un territorio in parte sconosciuto.
“Nell’aria c’è l’odore del sole, di fuoco puro e di pietra secca. Ma di brughiera anche. E di spoglie di serpi. Odore di Sardegna”.
(Ettore Vittorini. Sardegna come un’infanzia)
Mi ricordo di aver letto su un libro che tra la nostra anima e il nostro corpo ci sono tante piccole porte e da lì, se sono aperte, passano le emozioni, se sono socchiuse filtrano appena e che solo l’amore può spalancare tutte le porte di colpo, come una raffica di vento.
Lo scrive nonna Olga alla sua nipotina in “Va’ dove ti porta il cuore”.
Le confida anche una cosa curiosa e cioè che perdere tempo non sia un fatto per niente grave, poiché “la vita non è una corsa ma un tiro al bersaglio: non è il risparmio di tempo che conta, bensì la capacità di trovare un centro”. Read more “LA PORTA GIUSTA DA APRIRE”
È curioso come ognuno di noi voglia esprimere qualcosa di se stesso attraverso dettagli.
A volte in maniera inconsapevole, talvolta con atteggiamenti sfacciati.
C’è chi si veste in stile eccentrico, chi sfoggia una fiammante supercar…
Ma ci sono anche tanti altri modi, forse meno appariscenti e lì per lì meno immediati, attraverso i quali un occhio attento può capire qualcosa in più su ciò che sta guardando.
Tra i campi bagnati di nebbia e le esili cime dei pioppi da cui i falchi contemplano l’alba sulla pianura ai piedi del Garda, si arriva a un’ansa in cui Mincio si allarga in tre laghi tranquilli, dove sagome di antichi palazzi colorano di rosso riflesso fortezze di nobili ducati. Read more “Mantova – IL RISVEGLIO DEI FIORI DI LOTO”
LAND ROVER EXPERIENCE ITALIA: già nel nome di questa azienda si assapora l’avventura, e quella proprio non è mancata nel suggestivo itinerario organizzato tra le vette della Val d’Aosta, attraversando le sue valli a bordo di un marchio che ha scritto parte della storia nel mondo del fuoristrada. Read more “LAND ROVER EXPERIENCE ITALIA – Val d’Aosta”
“Bergamo; e io vorrei farle una dichiarazione d’amore. Ma con le parole di adesso non si possono fare dichiarazioni d’amore; ci vorrebbero le parole antiche” (Vittorio G. Rossi, 1910)
Quali parole mancavano allo scrittore ligure per far arrossire Bergamo? Quale la lingua per corteggiare una colta signora? Come poterla stupire… Read more “Bergamo – “Città Alpina d’Italia””
“Silenzio” è la prima parola che si legge ancor prima di avvicinarsi all’eremo: un campanile dritto tra le nuvole ricorda che quello è un luogo di fede. Read more “AFFRESCHI NEL SILENZIO”
“ Grandissimi doni si veggono piovere da gli influssi celesti ne’ corpi umani […] Questo lo videro gli uomini in Leonardo Da Vinci”
(Giorgio Vasari, Le Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architetti)
Inizia così il Vasari scrivendo di Leonardo nelle sue Vite.
Ci siamo affidati a lui per poter raccontare del grande genio, districandoci nella vastità delle sue opere. Read more “Da Vinci in Lombardia – 500 anni dopo”